Il formato GIF (Graphic Interchange Format, inventato da CompuServe) si è diffuso negli anni ‘80 per un’efficiente e veloce trasmissione delle immagini nella rete.
Il formato GIF usa il formato di compressione LZW, adatto a comprimere immagini con colori omogenei, meno per immagini più complesse. La profondità di colore delle immagini GIF è di 8 bit, cioè consente di usare fino a 256 colori. Per ottenere file di dimensioni più piccoli, si può ridurre il numero di colori, fino al minimo di 2 (bianco e nero). Tra le varie opzioni di salvataggio del colore ci sono:
- adattata: cerca di mantenere i colori più simili possibili a quelli del file originale;
- ottimizzata: codifica i 256 colori in percentuale della loro presenza all interno dell immagine;
- uniforme: contiene uguali proporzioni di rosso, blu e verde;
- personalizzata: consente scegliere i colori tra i 256 possibili.
Le immagini GIF posso essere salvate in formato interllacciato, ovvero verranno visualizzate gradualmente sul browser. Un’opzione utile per immagini di grosse dimensioni.
Le immagini GIF, o parte di esse, possono anche essere rese trasparenti, in modo da visualizzare lo sfondo della pagina web. Non sempre questa opzione produce effetti piacevoli, soprattutto con immagini che contengono curve, sfumature o smussature.
Il formato GIF è inoltre l’unico formato immagine che consente di creare animazioni, divise in fotogrammi e livelli. |